Windows 11 supera il miliardo di utenti
Secondo Microsoft, Windows 11 ha raggiunto la soglia di un miliardo di utenti più rapidamente rispetto al suo predecessore, Windows 10. L’annuncio è arrivato durante il periodo di pubblicazione dei risultati trimestrali, quando l’amministratore delegato Satya Nadella ha confermato che questo traguardo simbolico è stato superato nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2026.
Su base annua, ciò rappresenta una crescita di circa il 45%, un ritmo nettamente superiore rispetto a quello registrato dalle precedenti versioni di Windows. In termini concreti, Windows 11 ha impiegato 1.576 giorni per raggiungere un miliardo di utenti, mentre Windows 10 ne aveva richiesti 1.706 dopo il lancio. Questo confronto evidenzia non solo una diffusione più rapida, ma anche una strategia di transizione più decisa da parte di Microsoft.
Cosa rappresenta realmente il dato di un miliardo
Un aspetto importante non è stato chiarito: se il numero faccia riferimento agli utenti attivi giornalieri o alla base complessiva di dispositivi installati. In linea con le modalità di rendicontazione abituali di Microsoft, è più probabile che si tratti del numero di dispositivi attivi piuttosto che di un indicatore di utilizzo quotidiano.
La distinzione è rilevante. La base installata riflette la dimensione e la solidità dell’ecosistema, mentre gli utenti attivi giornalieri misurano l’intensità d’uso. Anche adottando l’interpretazione più prudente, raggiungere un miliardo di sistemi conferma Windows 11 come uno dei sistemi operativi desktop più diffusi di sempre.
Il dato solleva inoltre interrogativi sulle modalità di utilizzo reali, come la percentuale di PC utilizzati quotidianamente rispetto a quelli attivi solo occasionalmente. Senza informazioni più dettagliate, il miliardo resta soprattutto un indicatore di scala e presenza sul mercato.
Evoluzione delle quote di mercato e transizione da Windows 10
Rilasciato nell’autunno del 2021, Windows 11 ha avuto un avvio relativamente lento. Nonostante l’aggiornamento gratuito per i sistemi Windows 10 compatibili, l’adozione nel primo anno è rimasta contenuta. Alla fine del 2022, la sua quota di mercato globale era ancora inferiore al 10%.
Nel corso del 2023 la situazione è cambiata progressivamente, con una crescita che ha portato la penetrazione intorno al 28% verso la fine dell’anno. Il vero punto di svolta è arrivato con l’avvicinarsi della fine del ciclo di supporto ufficiale di Windows 10. Aziende, enti pubblici e utenti attenti alla sicurezza si sono trovati di fronte alla scelta tra la migrazione a Windows 11 o il ricorso a programmi di aggiornamenti di sicurezza estesi a pagamento.
Nel luglio 2025, Windows 11 ha superato Windows 10 per quota di mercato globale per la prima volta. In quel periodo, Windows 11 era installato su poco più della metà dei PC Windows, mentre Windows 10 scendeva sotto la soglia del 50%. Gli analisti stimavano che una quota di mercato intorno al 50% corrispondesse a circa 700 milioni di PC Windows attivi nel mondo.
Le ragioni di un’adozione inizialmente più lenta
L’avvio prudente di Windows 11 non è stato dovuto solo a una mancanza di interesse. Uno dei principali ostacoli è stato rappresentato dai requisiti hardware più stringenti. Condizioni come il supporto a TPM 2.0, l’avvio protetto e l’obbligo di processori più recenti hanno escluso dall’aggiornamento molti PC ancora perfettamente funzionanti.
Questo ha avuto un impatto particolare negli ambienti aziendali, dove i cicli di rinnovo dell’hardware possono durare cinque o sette anni. Molte organizzazioni hanno preferito rimandare la migrazione piuttosto che sostituire prematuramente grandi parchi macchine. Considerazioni simili hanno riguardato anche utenti privati e piccole imprese, soprattutto nei mercati in cui il costo dei nuovi PC rappresenta un fattore critico.
Con l’avvicinarsi della fine del supporto di Windows 10, tuttavia, queste esitazioni hanno progressivamente perso peso rispetto alle esigenze di sicurezza e conformità.
Il ruolo dei cicli di rinnovo hardware
La crescita recente di Windows 11 è strettamente legata anche ai cicli di rinnovo hardware a livello globale. Molti PC acquistati durante il periodo pandemico stanno raggiungendo il termine del loro ciclo di vita, in particolare in ambito aziendale e scolastico. I nuovi dispositivi vengono ormai distribuiti quasi esclusivamente con Windows 11 preinstallato, aumentando automaticamente la base installata.
Allo stesso tempo, i produttori stanno ottimizzando sempre di più i loro sistemi per le funzionalità specifiche di Windows 11, come la gestione energetica, la scalabilità dei display e le modalità di standby moderne. Questo processo rende Windows 11 una scelta predefinita piuttosto che un’opzione.
Adozione nelle aziende e nel settore pubblico
Come accaduto con le precedenti versioni di Windows, anche l’adozione di Windows 11 in ambito aziendale è stata inizialmente prudente. Progetti pilota e distribuzioni graduali hanno sostituito lo scetticismo iniziale man mano che gli strumenti di gestione sono maturati e i problemi di compatibilità sono stati risolti.
Una maggiore integrazione con la gestione cloud, i sistemi di identità e i framework di sicurezza ha reso Windows 11 più attraente per i reparti IT. Quando Windows 10 è entrato nella sua fase finale di supporto, molte organizzazioni avevano già completato la migrazione o definito piani chiari di transizione.
Anche il settore dell’istruzione e le amministrazioni pubbliche hanno contribuito in modo significativo al numero di utenti, soprattutto attraverso programmi di distribuzione su larga scala legati a iniziative di digitalizzazione nazionali e regionali.
Una piattaforma di riferimento per il futuro di Windows
Il superamento del miliardo di utenti non è solo un successo simbolico. Consolida Windows 11 come piattaforma di riferimento per la futura strategia desktop di Microsoft. Nuove funzionalità, miglioramenti delle prestazioni e avanzamenti in ambito di sicurezza vengono sviluppati sempre più spesso con Windows 11 come obiettivo principale, senza essere adattati sistematicamente alle versioni precedenti.
Questo traguardo segna anche un cambiamento nella filosofia di sviluppo di Windows. Windows 11 si configura come una piattaforma di lungo periodo, arricchita da aggiornamenti continui piuttosto che da frequenti salti di versione.
Con un miliardo di utenti, Windows 11 ha ormai superato la fase di transizione. È diventato la versione dominante di Windows, sostenuta non tanto dall’entusiasmo iniziale quanto da dinamiche strutturali di mercato, dall’evoluzione dell’hardware e dal progressivo abbandono di Windows 10.
Image(s) used in this article are either AI-generated or sourced from royalty-free platforms like Pixabay or Pexels.



