Calcolatore della perdita del cavo coassiale
Questo calcolatore ti aiuta a stimare la perdita di un cavo coassiale in base alla frequenza e alla lunghezza scelte. Inserendo frequenza, tipo di cavo e lunghezza (in metri o piedi), puoi vedere quanti dB vengono persi e quale percentuale della potenza di trasmissione arriva realmente all’antenna. Se inserisci anche la potenza del trasmettitore in watt, lo strumento calcolerà la potenza disponibile al connettore d’antenna. Una tabella di confronto mostra valori di perdita tipici per i cavi più diffusi, rendendo più semplice scegliere il coassiale migliore per la tua installazione.
Coaxial Cable Loss Calculator
No connector or antenna gain included. Values are typical; real-world results vary by manufacturer, temperature and installation.
Comprendere la perdita del cavo coassiale nei sistemi radio
Quando si costruisce o si ottimizza un sistema radio — che si tratti di radioamatori, comunicazioni professionali, reti Wi-Fi o stazioni di terra per satelliti — uno degli aspetti più importanti (e spesso sottovalutati) è la perdita del cavo coassiale. Il coassiale è il collegamento essenziale tra trasmettitore e antenna. Anche se sembra un componente passivo, ogni metro di cavo introduce attenuazione. Questo significa che una parte della potenza RF viene dissipata in calore e non raggiunge mai l’antenna, riducendo efficienza e portata.
Che cos’è la perdita del cavo coassiale
La perdita del cavo coassiale, spesso chiamata attenuazione, è la riduzione dell’intensità del segnale mentre l’onda RF viaggia nel cavo. Di solito è espressa in dB/100 m (o talvolta in dB/100 ft). Più alta è l’attenuazione, meno efficiente è la linea di alimentazione.
Esempio a 144 MHz:
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Una tratta di 20 m di RG-58 può perdere circa 2,4 dB, cioè circa 42% della potenza viene “sprecata” come calore.
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La stessa tratta con LMR-400 può perdere solo 0,8 dB, preservando quasi 83% della potenza.
Perché le perdite aumentano con la frequenza
La perdita non è costante: cresce con la frequenza per due motivi principali:
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Effetto pelle (skin effect): alle alte frequenze la corrente scorre soprattutto sulla superficie del conduttore, aumentando la resistenza effettiva e quindi le perdite.
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Perdite dielettriche: il materiale isolante (dielettrico) tra conduttore centrale e schermo assorbe energia; l’effetto aumenta con la frequenza.
Ecco perché un cavo che va bene in HF (3–30 MHz) può diventare inadatto in UHF (300–1000 MHz) o nelle microonde.
Valori tipici di attenuazione per cavi coassiali comuni
Valori indicativi (possono variare per produttore, temperatura e qualità dell’installazione):
| Tipo di cavo | @100 MHz (dB/100 m) | @400 MHz (dB/100 m) | @1000 MHz (dB/100 m) |
|---|---|---|---|
| RG-58 | 12,2 | 30,8 | 50,5 |
| RG-213 | 5,8 | 13,2 | 22,0 |
| LMR-240 | 4,7 | 11,9 | 20,5 |
| LMR-400 | 2,6 | 6,7 | 11,3 |
| Ecoflex 10 | 2,1 | 5,4 | 9,2 |
Da dB a percentuale e watt: come convertire le perdite
La conversione da dB a frazione di potenza consegnata si fa con:
P_out / P_in = 10^(−Loss_dB / 10)
Esempi:
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3 dB → solo 50% della potenza arriva all’antenna
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1 dB → circa 79%
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0,5 dB → circa 89%
Se il tuo trasmettitore eroga 50 W e il cavo ha 3 dB di perdita, all’antenna arrivano circa 25 W.
Perché la perdita conta anche in ricezione
È facile pensare alle perdite solo in trasmissione, ma la stessa attenuazione si applica anche ai segnali ricevuti. Un segnale debole può essere ulteriormente attenuato dalla linea di alimentazione e finire sotto il livello di rumore del ricevitore.
Come scegliere il coassiale giusto
I criteri più utili:
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Banda di frequenza: frequenze più alte richiedono coassiali a bassa perdita.
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Lunghezza del cavo: tratte lunghe impongono cavi migliori.
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Potenza: più perdita significa più riscaldamento.
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Flessibilità: i cavi più spessi sono meno flessibili.
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Budget: i cavi premium costano di più, ma migliorano rendimento e affidabilità.
Errori comuni con i cavi coassiali
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Usare RG-58 in UHF.
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Ignorare la qualità dei connettori.
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Piegare il cavo con raggi troppo stretti.
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Usare cavo da interno all’esterno.
Come ridurre la perdita del coassiale
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Tenere il cavo più corto possibile.
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Scegliere un coassiale a bassa perdita per la frequenza in uso.
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Usare connettori di qualità e montarli correttamente.
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Sigillare e proteggere le giunzioni esterne.
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Evitare pieghe, schiacciamenti e curve strette.
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Se possibile, portare la radio più vicino all’antenna (o usare soluzioni remote).
Struttura del cavo coassiale e materiali
Un coassiale ha quattro parti: conduttore centrale, dielettrico, schermo, guaina. Ognuna influisce su perdita e durata.
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Rame pieno: resistenza più bassa, perdite minori.
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Acciaio ramato (CCS): più economico, spesso più perdita.
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Dielettrico espanso (foam): bassa perdita ma sensibile all’umidità.
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PTFE: prestazioni elevate e alta resistenza termica.
Tipi di cavi coassiali
Cavi “classici”
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RG-58: flessibile, alta perdita.
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RG-174: molto sottile, solo per tratte brevi.
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RG-213: robusto e migliore in HF/VHF.
Coassiali moderni a bassa perdita
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Serie LMR (195, 240, 400, 600).
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Serie Ecoflex (7, 10, 15).
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Aircell 7.
Cavi speciali
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Hardline (Heliax).
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Coassiale semi-rigido.
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Coassiale plenum.
Schermatura e interferenze
Una schermatura migliore riduce ingressi e emissioni indesiderate.
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Treccia singola: copertura inferiore.
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Doppia treccia: migliore.
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Foglio + treccia: isolamento migliore.
Come misurare la perdita del coassiale
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Schede tecniche del produttore.
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VNA (analizzatore di rete vettoriale).
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Wattmetro + carico fittizio.
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Metodi basati su return loss / SWR (ROS).
Fattori ambientali che influenzano la perdita
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Temperatura: più caldo = più perdita.
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Umidità: il foam può assorbire acqua e aumentare molto l’attenuazione.
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UV: il sole degrada la guaina.
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Stress meccanico: piegature e trazione danneggiano il dielettrico.
Best practice di installazione
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Percorso più corto possibile.
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Evitare curve strette.
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Fissare senza schiacciare.
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Proteggere i connettori all’esterno.
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Mettere a terra la schermatura al punto di ingresso (secondo norme locali).
Coassiale vs alternative
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Bifilare / open wire: perdite molto basse in HF, ma più sensibile ai disturbi.
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Waveguide: usata nelle microonde.
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RF su fibra: per tratte molto lunghe.
Casi pratici
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Stazione HF radioamatoriale: 30 m di RG-213 possono essere accettabili a 14 MHz, ma a 50 MHz le perdite aumentano. Ecoflex 10 rende meglio.
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Ripetitore VHF: 50 m di RG-58 sprecano molta potenza. LMR-400 riduce le perdite in modo marcato.
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Link Wi-Fi 5 GHz: anche 10 m di coassiale scadente possono rovinare il collegamento; spesso è meglio montare la radio vicino all’antenna.
FAQ
Qual è la differenza tra RG-58 e LMR-400?
RG-58 è economico e sottile ma molto attenuante. LMR-400 è più spesso, a bassa perdita e adatto alle frequenze più alte.
Quanta perdita è “troppa”?
A 3 dB hai già dimezzato la potenza. In UHF/SHF conviene puntare a perdite molto più basse.
Qual è il miglior coassiale per esterni?
Serve guaina resistente ai raggi UV e buona protezione dall’umidità: spesso si scelgono cavi tipo LMR-400 o Ecoflex (in base alla versione).
La lunghezza del coassiale influisce sul ROS (SWR)?
Sì. La perdita può far apparire un ROS pessimo “migliore”, perché anche la potenza riflessa viene attenuata nel ritorno.
La perdita del cavo coassiale è uno dei fattori più sottovalutati nelle prestazioni di un sistema radio. Capendo l’attenuazione, confrontando i cavi e installando correttamente, puoi migliorare portata, margine in ricezione ed efficienza complessiva. Con un calcolatore di perdita del coassiale, puoi progettare con dati concreti invece di andare a intuito.
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