DS N°8 prova: l’ammiraglia elettrica francese promette 750 km di autonomia
La DS N°8 è una delle auto elettriche francesi più ambiziose degli ultimi anni. Non è semplicemente un nuovo modello a batteria con un marchio premium sul cofano, ma una vera dichiarazione d’intenti per DS Automobiles, un brand che da tempo cerca di costruire una propria identità di lusso all’interno del gruppo Stellantis.
Sulla carta, la ricetta è molto interessante: design ricercato, batteria di grande capacità, autonomia WLTP fino a 750 chilometri, interni raffinati, dotazione di comfort elevata e una chiara volontà di reinterpretare in chiave elettrica il concetto francese di grande auto da viaggio. A questo si aggiunge anche un forte valore simbolico: una versione blindata della DS N°8 è entrata nella flotta ufficiale del presidente francese Emmanuel Macron, offrendo al modello una visibilità istituzionale rara per un’auto elettrica appena arrivata sul mercato.
Tuttavia, un’ammiraglia elettrica non può vivere soltanto di immagine, materiali pregiati e numeri impressionanti. Nell’uso quotidiano contano la velocità autostradale, la temperatura esterna, il peso, il consumo reale, la potenza di ricarica e il modo in cui l’auto viene guidata. Proprio per questo la DS N°8 Long Range è un modello particolarmente interessante da analizzare. Promette un’autonomia molto elevata, ma nella guida reale mostra anche quanto possa essere ampio il divario tra il dato ufficiale e l’esperienza concreta su strada.
Un’auto elettrica francese con una forte eredità storica
Il nome DS ha un significato speciale nella storia automobilistica francese. La Citroën DS originale non era soltanto un’automobile, ma un’icona tecnica, estetica e culturale. Il suo nome veniva spesso associato alla parola francese “déesse”, cioè “dea”, e le versioni più prestigiose furono usate per decenni in contesti rappresentativi, cerimonie ufficiali e viaggi istituzionali.
La DS Automobiles di oggi non è però una semplice continuazione diretta della vecchia Citroën DS. Il marchio è nato inizialmente come linea premium di Citroën, per poi diventare indipendente nel 2015. Oggi DS fa parte del gruppo Stellantis e può quindi utilizzare piattaforme, motori elettrici, batterie e componenti elettronici sviluppati all’interno di un grande gruppo industriale.
Questo è un vantaggio, ma anche una sfida. Da un lato, DS può accedere a tecnologie moderne e già industrializzate. Dall’altro, deve dimostrare di offrire qualcosa di più rispetto a Peugeot, Opel, Citroën o altri marchi del gruppo che condividono parte della stessa base tecnica. La DS N°8 nasce proprio per rispondere a questa esigenza.
Il suo compito è mostrare che un lusso elettrico francese può avere senso anche oggi: meno freddo e razionale rispetto a certe concorrenti tedesche, meno minimalista rispetto a Tesla, più orientato al comfort, all’atmosfera interna, alla cura dei materiali e a una personalità stilistica riconoscibile.
Non è una berlina classica e non è un suv tradizionale
Anche se la DS N°8 viene spesso descritta come una grande berlina premium, la sua carrozzeria è più difficile da classificare. È costruita sulla piattaforma STLA Medium e adotta una linea da fastback, con un tetto elegantemente discendente verso la coda. Non è una berlina tre volumi tradizionale, ma non è nemmeno un SUV convenzionale.
Con una lunghezza di circa 4,82 metri, la DS N°8 è una vettura importante per dimensioni e presenza scenica. Ha proporzioni lunghe, una linea laterale molto lavorata e un aspetto più dinamico rispetto a una classica ammiraglia. La coda inclinata le conferisce un carattere quasi da coupé, mentre l’altezza e la capacità di carico conservano una certa praticità da grande auto familiare o da viaggio.
Questa forma non è solo una scelta estetica. Serve anche all’aerodinamica, elemento fondamentale per un’auto elettrica che punta su una grande autonomia. A velocità autostradali, la resistenza all’aria incide in modo pesante sui consumi. Una carrozzeria più fluida può quindi contribuire direttamente a ridurre la richiesta energetica.
Il rovescio della medaglia si nota nell’abitacolo posteriore. Lo spazio per la testa non è così abbondante come ci si potrebbe aspettare da un’auto lunga quasi cinque metri. I passeggeri più alti possono percepire il compromesso imposto dal tetto discendente. È un limite tipico di molte fastback elettriche moderne: la linea è più elegante ed efficiente, ma l’abitabilità verticale non è quella di una vera limousine tradizionale.
DS cerca di compensare questo aspetto con sedili posteriori comodi e schienali reclinabili. La N°8 non è quindi una limousine da rappresentanza in senso classico, ma piuttosto una grande granturismo elettrica orientata al comfort.
Il bagagliaio è uno dei suoi punti forti
Dal punto di vista pratico, la DS N°8 convince soprattutto per il bagagliaio. La capacità dichiarata è di 620 litri con i sedili posteriori in posizione normale e può salire fino a 1.553 litri abbattendo gli schienali posteriori. Per una fastback elettrica premium, è un dato molto valido.
La profondità del vano di carico è particolarmente utile. Lo spazio tra la soglia e gli schienali posteriori permette di sistemare facilmente valigie, borse da viaggio, attrezzature sportive, passeggini piegati o oggetti lunghi. Nonostante il design elegante, la vettura resta quindi molto sfruttabile nella vita quotidiana.
Anche il vano sotto il piano di carico è un dettaglio intelligente. Può ospitare i cavi di ricarica, piccoli accessori o oggetti che non si vogliono lasciare liberi nel bagagliaio principale. In un’auto elettrica, questo tipo di soluzione è particolarmente utile, perché i cavi possono diventare ingombranti e poco ordinati.
La suddivisione degli schienali posteriori in configurazione 40:20:40 aumenta ulteriormente la versatilità. Consente di trasportare oggetti lunghi mantenendo utilizzabili due posti posteriori laterali. Per un’auto pensata anche per viaggi lunghi, weekend e utilizzo familiare, è un vantaggio concreto.
A questo si aggiunge una capacità di carico che può arrivare a circa mezza tonnellata, a seconda della versione. La DS N°8 non è quindi solo un oggetto di design. È anche una vettura realmente utilizzabile come grande auto da viaggio.
L’abitacolo è il principale argomento premium
L’interno è probabilmente l’area in cui DS riesce meglio a distinguersi. La N°8 non cerca di imitare il rigore tedesco né il minimalismo spinto di molte auto elettriche moderne. Preferisce un ambiente più decorativo, più scenografico e più personale.
DS utilizza da anni motivi geometrici, superfici scolpite, giochi di luce, cuciture elaborate e dettagli ispirati al mondo del lusso francese. Nella N°8 questa impostazione risulta coerente con il posizionamento del modello. L’abitacolo non sembra soltanto un insieme di schermi e plastiche levigate, ma uno spazio progettato per creare atmosfera.
Anche la praticità non viene trascurata. Le tasche portaoggetti nelle portiere sono ampie, la console centrale sospesa integra diversi vani e la piastra di ricarica wireless per lo smartphone è rivestita in Alcantara. È un dettaglio più piacevole rispetto alle superfici rigide e anonime che si trovano su molte concorrenti.
I sedili anteriori sono uno dei punti migliori dell’auto. Sono ben imbottiti, comodi e possono offrire supporti laterali gonfiabili. I poggiatesta con funzione di riscaldamento per la zona del collo aggiungono un tocco di comfort molto adatto a un’elettrica. In inverno, il riscaldamento localizzato può contribuire a ridurre la necessità di scaldare intensamente l’intero abitacolo, con possibili benefici anche per l’autonomia.
Anche dietro, i sedili sono accoglienti. La possibilità di reclinare lo schienale rende i lunghi viaggi più rilassanti. La DS N°8 non cerca di comunicare sportività estrema. Vuole trasmettere calma, comodità e una certa eleganza da grande auto francese.
I comandi fisici sono una scelta intelligente
Uno degli aspetti più apprezzabili della DS N°8 è la presenza di comandi fisici per molte funzioni importanti. Negli ultimi anni, diversi costruttori hanno spinto troppo sulla digitalizzazione degli interni, nascondendo climatizzazione, modalità di guida e funzioni di uso frequente dentro menu, superfici touch o cursori capacitivi.
Queste soluzioni possono sembrare moderne nelle immagini ufficiali, ma spesso sono meno comode e meno sicure durante la guida. La DS N°8 evita almeno in parte questo problema, mantenendo tasti veri per alcune funzioni essenziali.
Non è una scelta nostalgica. È ergonomia. Chi guida la stessa auto ogni giorno sviluppa memoria muscolare. Dopo un po’ riesce a trovare un comando senza cercarlo visivamente sullo schermo. In una vettura pensata per lunghi tragitti, questa semplicità diventa una forma di lusso.
La regolazione del clima, il disappannamento, il volume, i sistemi di assistenza e i programmi di guida devono poter essere gestiti rapidamente. Il comfort non riguarda solo i sedili o i materiali. Riguarda anche la riduzione delle distrazioni e della fatica mentale.
L’abitacolo non è però perfetto. In alcuni punti compaiono superfici in plastica un po’ anonime rispetto all’ambizione complessiva dell’auto. Su un modello premium elettrico con prezzo superiore ai 60.000 euro, questi dettagli si notano. L’impressione generale resta buona, ma non tutte le superfici trasmettono lo stesso livello di qualità.
La versione long range punta su batteria e autonomia
La versione più interessante dal punto di vista dell’autonomia è la DS N°8 FWD Long Range. Questa variante utilizza una batteria agli ioni di litio da 97,2 kWh di capacità utile e un solo motore elettrico sull’asse anteriore. La potenza è di circa 180 kW, pari a circa 245 CV.
Sulla carta, 245 CV sembrano più che sufficienti. In una grande elettrica premium da circa 2,2 tonnellate, però, non producono prestazioni particolarmente sportive. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede circa 8,3 secondi. È un valore adeguato per l’uso quotidiano, ma non impressionante.
Questa scelta non è un difetto in sé. La Long Range non nasce per essere la versione più sportiva della gamma. Il suo obiettivo è l’efficienza, la silenziosità e la capacità di percorrere lunghe distanze. Il motore singolo e la trazione anteriore riducono peso, complessità tecnica e consumo. Proprio questo consente alla versione di ottenere il miglior dato ufficiale di autonomia.
Chi vuole più prestazioni può scegliere la variante a due motori con trazione integrale. La DS N°8 AWD Long Range sviluppa circa 350 CV e accelera molto più rapidamente, con uno 0-100 km/h intorno ai 5,4 secondi. In cambio, costa di più e rinuncia a una parte dell’autonomia massima.
Sul piano dei prezzi, la DS N°8 si colloca chiaramente nel segmento premium. La FWD Long Range si posiziona generalmente intorno a 62.000-63.000 euro in Europa, pari a circa 72.000-73.000 dollari statunitensi in base al cambio. La versione AWD Long Range può partire da circa 75.000 euro in alcuni mercati, cioè approssimativamente 87.000 dollari. I valori in dollari sono indicativi e servono solo come riferimento internazionale.
La promessa dei 750 chilometri
Il dato più spettacolare della scheda tecnica è l’autonomia WLTP fino a 750 chilometri. È un valore molto elevato, che colloca la DS N°8 tra le elettriche europee più interessanti per chi cerca lunghe percorrenze.
Per molti acquirenti, una cifra del genere ha un forte peso psicologico. Riduce l’ansia da autonomia e avvicina l’esperienza percepita a quella di una grande auto diesel o benzina da viaggio. Chi sta valutando il passaggio all’elettrico guarda con grande attenzione proprio questo tipo di numero.
Ma l’autonomia WLTP non è una garanzia di autonomia quotidiana. È un valore standardizzato, utile per confrontare le auto tra loro in condizioni definite. Non rappresenta perfettamente l’autostrada veloce, il freddo, il vento contrario, il dislivello, gli pneumatici larghi, il riscaldamento dell’abitacolo o una guida dinamica.
La DS N°8 Long Range mostra molto bene questa differenza. Con un consumo reale intorno a 22,9 kWh/100 km, l’autonomia pratica può attestarsi su circa 420-450 chilometri in condizioni fresche o in uso misto. Non è un risultato negativo. Per una grande elettrica premium è un’autonomia utilizzabile e rispettabile. Ma è molto lontana dai 750 chilometri dichiarati.
Con una guida più calma, velocità moderate e condizioni favorevoli, il consumo può scendere sensibilmente. Una media di circa 17,3 kWh/100 km permette di superare con maggiore facilità i 500 chilometri reali. Raggiungere regolarmente il valore WLTP massimo, però, resta difficile nell’uso normale.
Perché il divario tra WLTP e realtà è importante
La differenza tra autonomia ufficiale e autonomia reale non è un problema esclusivo di DS. Tutte le auto elettriche mostrano uno scarto tra il ciclo di omologazione e l’utilizzo quotidiano. Il punto è come questo dato viene percepito dall’acquirente.
Una promessa di 750 chilometri può far pensare a una libertà quasi da grande diesel. Alcuni potrebbero aspettarsi di percorrere 700 chilometri in autostrada, magari in inverno, con climatizzazione attiva e velocità sostenuta. È proprio qui che nasce il rischio di delusione.
Una lettura più corretta è questa: la DS N°8 Long Range è una grande elettrica capace di percorrere realisticamente circa 450-550 chilometri in molte condizioni d’uso europee, a seconda di temperatura, velocità e stile di guida. È comunque un risultato forte. Permette di affrontare molti viaggi lunghi con una sola sosta di ricarica e consente a molti utenti quotidiani di ricaricare con minore frequenza.
Il dato WLTP resta utile come riferimento comparativo, ma non deve essere interpretato come una promessa universale. La domanda più importante non è solo: la DS N°8 può davvero fare 750 km? La domanda corretta è: quanta autonomia reale può offrire la DS N°8 nella guida quotidiana?
Consumo buono, ma non miracoloso
Un consumo reale di 22,9 kWh/100 km è accettabile per una vettura elettrica grande, pesante e confortevole. Non è un dato eccezionalmente basso, ma nemmeno preoccupante. Dimensioni, massa, pneumatici, dotazione di comfort e posizionamento premium rendono difficile ottenere consumi da berlina compatta.
Più interessante è il valore registrato con guida tranquilla. Scendere intorno a 17,3 kWh/100 km dimostra che aerodinamica, motore singolo e gestione energetica possono lavorare bene quando le condizioni sono favorevoli.
Questo si adatta al carattere della DS N°8. Non è un’auto pensata per essere guidata in modo aggressivo. Funziona meglio quando procede fluida, costante e silenziosa. In quel contesto, la grande batteria diventa un vero vantaggio.
Le leggi fisiche però restano. A velocità autostradale elevata, la resistenza aerodinamica cresce rapidamente. Con temperature basse, batteria e abitacolo richiedono più energia. Con accelerazioni frequenti, il peso diventa evidente. La DS N°8 può essere efficiente, ma non può cancellare i limiti naturali di una grande auto elettrica.
Comportamento su strada: comfort prima della sportività
La DS N°8 non è una sportiva elettrica. È una grande vettura pensata per viaggiare nel comfort, con una guida silenziosa, morbida e rilassante. Le sue qualità principali sono l’isolamento acustico, la comodità dei sedili, la progressività dell’erogazione e la sensazione di calma sulle lunghe percorrenze.
La versione Long Range a motore singolo rafforza questa impostazione. La potenza arriva in modo lineare e basta per la guida quotidiana. La trazione anteriore non offre la stessa motricità di una variante integrale, ma è coerente con l’obiettivo di contenere consumo e peso.
Per accelerazioni più decise, sorpassi rapidi o guida su fondi bagnati, la versione AWD è più convincente. Tuttavia, per chi usa l’auto soprattutto in autostrada, in città, in extraurbano o per viaggi familiari, la Long Range a trazione anteriore può essere la scelta più logica.
È la versione che interpreta meglio l’idea di grande DS elettrica: non un’auto per impressionare con lo scatto, ma una vettura per coprire distanze in modo silenzioso, elegante e poco stressante.
Ricarica e viaggi lunghi
L’autonomia è solo una parte della questione. Per un’elettrica da viaggio, conta molto anche la ricarica. Una batteria grande con una ricarica lenta può risultare meno pratica di una batteria più piccola ma capace di accettare potenze elevate per lungo tempo.
La DS N°8 supporta la ricarica rapida in corrente continua con una potenza massima intorno a 160 kW. È un valore utile, ma non ai vertici della categoria. Alcune concorrenti con architettura a 800 volt possono ricaricare più rapidamente.
Il picco massimo, però, racconta solo una parte della storia. Conta soprattutto la curva di ricarica. Se l’auto mantiene una potenza elevata per una buona porzione della sessione, le soste restano ragionevoli. Se invece il picco dura poco e la potenza cala rapidamente, il dato massimo diventa meno significativo.
Nell’uso quotidiano, la grande batteria è più facile da gestire se il proprietario può ricaricare a casa o al lavoro. Con una wallbox da 11 kW, la DS N°8 può recuperare molta autonomia durante la notte. In base al mercato e alla dotazione, soluzioni AC più potenti possono offrire ulteriore flessibilità.
La N°8 è quindi particolarmente adatta a chi dispone di ricarica domestica o aziendale e usa le colonnine rapide soprattutto nei viaggi più lunghi. È la situazione ideale per molte grandi elettriche premium.
Prezzo: posizionamento premium dichiarato
Con un prezzo intorno a 62.000-63.000 euro per la FWD Long Range, la DS N°8 entra in un segmento molto competitivo. In dollari statunitensi, il valore corrisponde indicativamente a 72.000-73.000 dollari. La versione più potente con trazione integrale può arrivare a circa 75.000 euro, pari a circa 87.000 dollari.
A questo livello, DS non compete solo con modelli elettrici generalisti. Deve confrontarsi anche con marchi premium consolidati. A seconda del mercato, i potenziali acquirenti potrebbero valutarla contro Tesla Model Y Long Range, Tesla Model 3 Long Range, Volkswagen ID.7, BMW i4, BMW i5, Mercedes EQE, Audi Q6 e-tron, Polestar 4, Hyundai Ioniq 6 o Kia EV6.
Contro questi rivali, DS non può vincere soltanto con il prestigio del marchio. Mercedes, BMW e Audi hanno una tradizione premium molto più forte. Tesla dispone di un’immagine solida sul fronte software, efficienza e infrastruttura di ricarica. Hyundai e Kia spesso offrono tecnologia molto competitiva a prezzi aggressivi.
DS deve quindi convincere con altri argomenti: design, comfort, atmosfera interna, originalità e un’idea di lusso meno standardizzata. Può funzionare, perché non tutti vogliono la scelta più ovvia. Ma a questi prezzi, l’auto deve essere convincente in ogni dettaglio.
I migliori argomenti a favore della DS N°8
Il principale fascino della DS N°8 sta nell’equilibrio tra comfort, autonomia, stile e personalità. Non sembra un crossover elettrico qualsiasi. Ha una presenza più forte e un’identità più precisa rispetto a molti modelli recenti.
L’abitacolo è uno dei suoi argomenti più validi. Offre più atmosfera rispetto ai classici interni minimalisti di molte elettriche moderne. I sedili sono comodi, il bagagliaio è grande e la versione Long Range offre un’autonomia reale sufficiente per viaggi importanti.
Anche il fatto che DS non provi semplicemente a copiare i codici premium tedeschi è un vantaggio. La N°8 ha un modo tutto suo di presentarsi come auto di lusso. Può piacere o meno, ma almeno è riconoscibile.
Per chi è stanco delle elettriche sempre più simili tra loro, questo conta. Molte auto a batteria sono tecnicamente valide, ma emotivamente intercambiabili. La DS N°8 tenta di evitare questa banalità.
I principali punti deboli
Il primo limite è il divario tra autonomia WLTP e autonomia reale. Non è un problema esclusivo di DS, ma un valore dichiarato di 750 chilometri crea inevitabilmente aspettative molto alte.
Il secondo limite è il peso. Circa 2,2 tonnellate non possono sparire. Incidono su consumo, agilità, frenata, usura degli pneumatici e sensazione generale di guida. La Long Range è stabile e confortevole, ma non leggera.
Il terzo punto riguarda il prezzo. Sopra i 60.000 euro, DS deve affrontare marchi premium più affermati. La N°8 deve quindi essere non solo buona, ma abbastanza distintiva da giustificare una scelta meno convenzionale.
Infine, alcuni materiali interni potrebbero essere più curati. L’abitacolo ha molte zone belle e originali, ma alcune plastiche meno raffinate contrastano con l’ambizione complessiva del modello.
A chi è adatta la DS N°8?
La DS N°8 Long Range è adatta soprattutto a chi dà priorità a comfort, stile e autonomia rispetto alla massima prestazione. È una vettura per chi vuole viaggiare in silenzio, trasportare bagagli con facilità e guidare un modello meno prevedibile rispetto alle solite elettriche tedesche o americane.
È una buona scelta per chi percorre spesso strade europee, dispone di ricarica a casa o in azienda e cerca una grande elettrica premium con un carattere più morbido ed elegante. Può interessare anche a chi apprezza il design francese e vuole distinguersi senza rinunciare a una vera capacità da viaggio.
È meno adatta a chi cerca la ricarica più rapida del mercato, la guida più sportiva, il prezzo più basso, il marchio più prestigioso o un’autonomia reale vicinissima al dato WLTP in tutte le condizioni.
La DS N°8 non è la scelta più razionale per tutti. È una proposta di comfort, stile e differenza. Ed è proprio questo a renderla interessante.
Verdetto: una vera grande elettrica, ma non un miracolo da 750 km
La DS N°8 Long Range è un’ammiraglia elettrica credibile. Offre una grande batteria, una carrozzeria fastback elegante, un bagagliaio molto pratico, interni confortevoli e una chiara identità premium francese. Con una guida calma e condizioni favorevoli, può garantire un’autonomia reale elevata.
I 750 chilometri WLTP, però, non devono essere interpretati come autonomia quotidiana garantita. Nell’uso misto, con temperature basse o a velocità autostradale sostenuta, la distanza realmente percorribile tra due ricariche è molto più bassa. Circa 450 chilometri rappresentano un’aspettativa più realistica in condizioni meno favorevoli, mentre una guida molto attenta può aumentare sensibilmente il risultato.
Questo non rende la DS N°8 un’auto deludente. Al contrario, resta una grande elettrica comoda, elegante e realmente utilizzabile nei viaggi lunghi. Ma va compresa per quello che è: una granturismo elettrica premium, grande e pesante, capace di dare il meglio quando viene guidata con calma.
Per DS Automobiles, la N°8 è un modello importante e necessario. Per gli acquirenti, è un’alternativa interessante alle solite elettriche premium. Non bisogna sceglierla aspettandosi 750 chilometri reali ogni giorno. Bisogna sceglierla se si vuole una grande auto elettrica francese, distintiva, confortevole e dotata di un’autonomia sufficiente per viaggiare davvero.
Le immagini utilizzate in questo articolo sono generate tramite IA...
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